| |
LE UNGHIE
Possono essere
spuntate periodicamente con l'apposito tagliaunghie a lama
arrotondata, prendendo in mano la zampa del micio per fare
uscire le unghie e stando attenti a non toccare la parte rosa,
che farebbe sanguinare il micio. E' bene comprare un tiragraffi
perchè il gatto si possa arrotare le unghiette, specie dopo la
spuntatura; i modelli migliori sono quelli che godono di una
certa stabilità. Ottimi ed economici sono gli zerbini di corda
dura. Il British non è un gatto distruttore, ma poichè in
mancanza d'altro un'arrotatina sul divano non dispiace a nessun
gatto, il tiragraffi allontana egregiamente simili tentazioni.
IL BAGNO
Il nostro micio è molto pulito. Ogni giorno compie un'accurata
pulizia personale leccando ogni parte del corpo: tutto ciò è
effettivamente molto idoneo a pulire e disinfettare il suo pelo,
grazie agli anticorpi presenti nella saliva.
Con l'acqua
il British ha un rapporto di amore-odio. E' enormemente attratto
da tutti i luoghi dove è presente l'acqua (attenzione che non
cada nel WC!) e se si apre un rubinetto, soprattutto quello del
bidet, rimane affascinato a guardare il getto, e non resiste
alla tentazione di verificare con la zampa se è proprio acqua
bagnata, per poi fuggire terrorizzato e ritornare subito dopo
per perfezionare l'esperimento; spesso impara a bere dal
rubinetto.
Il bagno è
una piccola tragedia, ma se abituato da piccolo il British può
essere sottoposto a questa pratica gradita agli umani. Vanno
utilizzati prodotti specifici adatti al ph del suo pelo, e
quindi diversi da quelli umani, e bisogna asciugare il pelo con
cura, col phon ed un asciugamano, o meglio ancora con un
termoventilatore che non produce rumore e quindi non spaventa il
micio, quindi occorre spazzolarlo con una spazzola a setole
semirigide nella direzione del pelo. Se si porta a lavare in un
negozio specializzato, bisogna chiedere di assistere per
tranquillizzare il micio e per evitare che venga anestetizzato e
gli vengano somministrati calmanti. Se si vuole portare il micio
ad una mostra è bene fargli il bagno una settimana prima, per
dare tempo al pelo di rigonfiarsi. In alternativa al bagno
possono essere utilizzati dei prodotti per il lavaggio a secco,
in particolare lozioni che hanno il pregio di versarsi
direttamente su un asciugamano e mousse che si applicano sul
pelo e si rimuovono poi con un asciugamano. Dopo il bagno
esistono prodotti che profumano o lucidano il pelo, ma hanno una
durata molto breve, perchè il micio li vive come una sporcizia
da leccare via. Un piccolo trucchetto: un tocco di alcune mousse
volumizzanti per capelli dà un ottimo effetto crisp per le
mostre.
|
IL CIBO |
|
Il
British Shorthair mangia di tutto, anche se ogni
individuo ha le sue preferenze. Quando non gradisce il
cibo fa il gesto di ricoprirlo con la zampina, come
farebbe con i suoi bisogni. Sono necessarie una ciotola
di acqua sempre piena e fresca, una ciotola per il
mangiare fresco ed una per quello secco. Se sia meglio
il cibo umido o quello secco è oggetto di discussione,
l'importante è che sia di buona qualità per evitare
l'insorgere di problemi quali i calcoli. I Certo che i
British devono sviluppare delle mascelle ben tonde e
piene, e masticare croccantini aiuta. Unica avvertenza è
quella di controllare le razioni, perchè il British ha
un appetito formidabile e tende ad ingrassare,
soprattutto se vive in casa. Inoltre ama molti cibi
"umani" e cerca di salire sulla tavola per rimediare
qualche bocconcino. Generalmente va matto per il
prosciutto e gli affettati (che però può solo assaggiare
perchè gli fanno male come tutti i cibi salati e
piccanti), il formaggio (ammesso in piccole dosi) purchè
non piccante), gli yogurth e affini (vanno bene). Non è
un grande amante della verdura che però gli fa bene. Di
tanto in tanto può essere ricompensato con piccoli
premi, come snack a forma di bastoncino e palline ai
vari gusti (carne, yogurth, formaggio) e un po' di latte
specifico per gatti, sempre che non sia allergico al
lattosio. |
|
SESSO E AMORE |
|
L'ACCOPPIAMNENTO
Il
maschio è pronto a riprodursi intorno ai 10 mesi,
anche se la sua crescita completa è più lenta
(raggiunge la sua mole definitiva intorno ai 3
anni). La femmina può andare in calore già a 6 mesi,
soprattutto se nei paraggi c'è un maschio, ma
occorre aspettare il secondo calore e comunque non
accoppiare la micia prima dei 10 mesi. Le marcature
territoriali dei maschi British sono piuttosto
problematiche, ma dipende molto da individuo ad
individuo (si dice che vi sia anche una base di
ereditarietà) mentre i miagolii delle femmine in
calore sono sufficientemente discreti. Durante il
parto la gatta British gradisce molto la presenza
rassicurante e l'aiuto del padrone
MATRIMONI CONSENTITI
Un tempo gli allevatori accoppiavano il British con
il Persiano, per irrobustirne la struttura, ma il
matrimonio di questo genere era giustificato dalla
necessità di definire bene la razza e ormai non ha
più ragione d'essere; il sangue persiano quindi non
deve essere troppo presente nella genealogia del
British. Oggi gli unici accoppiamenti consentiti
dalla FIFE sono tra British. Altre associazioni
ammettono accoppiamenti con il Manx, l'American
Wirehair, il Cymric e lo Scottish Fold.
LA
NASCITA DEI CUCCIOLI
La
gestazione dura in media 65 giorni. Di solito
nascono da 3 a 5 gattini, il parto può creare
qualche problema a causa del testone tondo dei
micetti, ma le gatte British sono gatte rustiche che
di solito se la sanno cavare egregiamente. Le mamme
British sono enormemente premurose e dolcissime con
i loro cuccioli, che seguono teneramente sino allo
sveszzamento. I papà sono invece piuttosto
disinteressati.
|
|
I
GIOCHI
LA CACCIA

Il
British è un gatto cacciatore che ama stare
all'aperto ma vive molto bene anche in appartamento.
Se ha larghi spazi ama molto esplorare. Gli piace
rincorrere ed acchiappare piccoli animali:
uccellini, roditori, lucertole. Quando è in casa il
suo istinto cacciatore si riversa sugli insetti di
tutti i tipi. Quando li adocchia emette un tipico
suono breve e stridulo, quindi si avvicina con passo
felpato e grande cautela, ed infine spicca il salto,
spesso senza grande fortuna. Se acchiappa una preda,
ama portarla al padrone per riceverne i complimenti.
Ottimi sono i topolini di pezza e gli oggetti
piumati, con cui può sentirsi predatore.
LE
CORSE
Il
British ama correre: adora nascondersi ed essere
cercato, scappare e rinascondersi, farsi inseguire
per la casa, inseguire palline o piccoli oggetti,
che impara a riportare proprio come un cagnolino.
LE
GALLERIE
Il
British ama nascondersi nei piccoli spazi in
penombra, scavarsi gallerie tra le coperte,
infilarsi nelle scatole. Ha un eccezionale sguardo
nella semioscurità.
LA
LOTTA
Il British non morde o graffia mai con rabbia,ma ama
mordiccchiare il padrone per giocare, sempre stando
attento a non superare i limiti consentiti. Anche
quando allunga le mani sulla faccia è sempre
attentissimo a non sfoderare le unghie. Spesso nel
mordicchiare si avvinghia al braccio e scalcia con
le zampe anteriori. Per farlo smettere è
efficacissimo un piccolo schizzo d'acqua.
I
GIOCATTOLI
I
giocattoli preferiti sono palline di gomma (in
particolare quelle che rimbalzano) o di stagnola,
topolini di pezza, specie se rigidi , nastri e
gomitoli di tutti i tipi. Va pazzo per le piume, che
ama leccare e sgranocchiare, e per le penne biro. |
|
I VIAGGI |
|
Il
British è un gatto-cane, amante più della compagnia dei
padroni che della casa. Quindi soffre molto ad essere
lasciato solo a lungo, ma non ha problemi a cambiare
casa e in generale a spostarsi. Anzi la scoperta di
nuove case è un'occasione per giocare a fare
l'esploratore. Inoltre è molto disponibile a conoscere
gente nuova (è un grande ruffiano!) e a socializzare
con altri animali. I maschi sono più adattabili e
curiosi, le femmine più timide e legate alla famiglia.
Inoltre la prima gatta British che entra in una famiglia
si considera la padrona di casa e a volte non sopporta
la presenza di altre gatte femmine.
Per
il viaggio è possibile abituare il British sin da
piccolo ad indossare un collare con guinzaglio. E' bene
che il collare sia a pettorina regolabile in modo che
non possa toglierselo da solo come desidererebbe fare.
Per
i viaggi che durano giorni si può usare un trasportino
con lettiera incorporata, ma per i viaggi anche non
eccessivamente lunghi non ci si deve preoccupare per i
bisogni del micio: il British è pulitissimo, e pur di
non sporcare in giro trattiene i suoi bisogni anche per
un'intera notte. Può quindi essere utilizzato anche un
trasprotino più leggero, in stoffa. Quando è grande,
vista la sua mole notevole, molto utile si rivela il
trasportino-zaino.
Per
viaggiare in nave ed in aereo è richiesta la
vaccinazione trivalente con il suo richiamo e la
vaccinazione antirabbica effettuata da almeno un mese e
da non più di un anno, nonchè un certificato di buona
salute.
In
aereo il trasportino deve essere rigido e di misura
regolamentare. Per portare il micio in cabina occorre
prenotare prima (il numero degli animali per volo è
limitato) e pagare un'apposita tariffa.
In
treno il gatto non paga biglietto (in quanto animale di
piccola taglia). Il British ama molto essere tirato
fuori dal trasportino e posto su un sedile, e se
abituato sin da piccolo, capisce che quello è il suo
posto, si sdraia e sta buono per tutto il viaggio ( a
meno che qualche viaggiatore non tiri fuori un panino al
prosciutto...)
In
macchina soffre la guida a sbalzi propria del traffico
urbano,per il resto non ha problemi e preferisce stare
fuori dal trasportino, sul pavimento posteriore, sempre
che ci sia qualcuno che gli tiene il guinzaglio e stia
attento che non cerchi di andare a fare una visita al
guidatore. |
|
L'
EDUCAZIONE |
|
Il British è un gatto
tranquillo ed educato. Non sporca mai fuori dalla sua
cassetta a meno che non abbia un forte disagio o che la
cassetta stessa sia molto sporca.
Ogni comportamento
indesiderato del British può essere arrestato sul
momento con un leggero spruzzo d'acqua, battendo forte
le mani vicino alle orecchie, o soffiando come farebbe
un gatto innervosito.
Il British ha
comunque un carattere molto tenace e difficilmente
smette di comportarsi in un certo modo a meno che non ne
sia lui stesso convinto. |
|
|